Le Vacanze in Brasile il viaggio dell'estate. Tour in Hotel
Le vacanze in hotel a Rio de Janeiro, Salvador de Bahia, Pantanal,
Mato Grosso, Iguassù, Foresta Amazzonica.
L'estate prima di quella scorsa, Zio lupo ha fatto una vacanza in Brasile, trattenendosi per circa 3 settimane, durante le quali è stato fatta una vacanza completa costata al sottoscritto l'imbarco in circa 14 voli aerei interni, voli aerei del tutto giustificati dalle distanze che caratterizzano questo paese enorme, ridente e con una natura davvero unica, e un clima ideale per trascorrere le proprie vacanze. Il volo aereo diretto in Brasile prevedeva uno scalo a Francoforte, il volo era della Varig, compagnia aerea che l'anno scorso era sull'orlo del fallimento, oggi è fallita, ma sicuramente da Venezia sono garantiti voli analoghi dalla Lufthansa o da compagnie della Star Alliance, di cui la Varig a suo tempo faceva parte. Bene, dopo il breve scalo a Fancoforte comprensivo di cena in aeroporto (a dir la verità la carne tedesca non è neanche male), l'imbarco nell'MD 11 della Varig non è nemmeno stato lunghissimo, quello che non si era messo in conto con troppa precisione era la durata del volo diretto a Rio de Janeiro: 12 ore davvero molto lunghe che sembrano proprio non passare mai, nemmeno con Motociclismo e Quattroruote in mano e i giochi del computer di bordo. Le vacanze in Brasile iniziano dunque a Rio de Janeiro: il primo problema è stato raggiungere l'hotel, che per l'ora infelice dell'arrivo (10 del mattino locali) non era subito disponibile, ma lo sarebbe stata ben 4 ore dopo, durante le quali si è avuto modo di vedere a cosa ci si trovata davanti: una vera e propria metropoli, attiva ma particolarissima, la cui vita è scandita da 2 spiagge chilometriche, Copacabana e Ipanema (Copacabana è lunga oltre 4 Chilometri), dove durante tutto l'anno, visto il clima tropicale, è possibile fare il bagno, giocare a calcio, sport che, neanche a dirlo è nazionale in Brasile e praticato dai bambini dai 5 anni in su, e bere il succo del cocco (penso si dica latte di cocco) di cui nessuno sa veramente fare a meno. A Rio de Janeiro i posti da vedere sono famosi in tutto il mondo: il Pan di Zucchero, una collina panoramica nel mezzo della città a cui si accede con una funivia costruita da una ditta italiana (in Brasile non nevica e quindi impianti sciistici e vacanze "sciistiche" ovviamente non sanno nemeno cosa siano), Il Corcovado, un monumento sul cui apice è edificata una statua del Cristo, il museo delle maschere e il cosiddetto Sambodromo, che durante il carnevale di Rio de Janeiro, il Carnevale più famoso al mondo, è uno stadio costruito appositamente per far vedere al pubblico le imponenti e spettacolari sfilate di maschere. E' inevitabile fare qualche passeggiata lungo le spiagge, ma possibilmente non facendosi identificare come turisti, spesso oggetto di scippi e furti, che anche per pochi euro possono essere a mano armata di coltello (in Brasile la vita non vale moltissimo).
Il Cristo del Corcovado

Rio de Janeiro Veduta dal Corcovado
Proseguendo le nostre vacanze in Brasile Iguassù, che in dialetto indigeno pare voglia dire "forza delle acque" è un vero spettacolo: è una località situata al confine fra Brasile, Argentina e Paraguay, famosa soltanto, e non penso sia poco, per avere le cascate la cui portata è la maggiore al mondo, cascate ammirabili dai 3 versanti dei 3 differenti paesi di confine, ma quello più spettacolare e ampio è quello Argentino dove si può ammirare una vera e propria voragine e cascate dalla lunghezza chilometrica e dall'altezza di qualche centinaia di metri. Essendo una località a longitudine sud più elevata, il clima quando da noi è estate è freddo, infatti la notte arrivava a toccare gli 8 - 9 gradi e la mattina c'era la necessità di indossare il maglione, da togliere con l'avanzare della giornata data l'elevata escursione termica. La visita alle cascate dal versante Argentino a quello Brasiliano dura circa 2 giorni al termine dei quali... Si perde la voglia di bere.

Versante Brasiliano delle cascate di Iguassù

Versante argentino delle cascate di Iguassù

Parte più bella delle cascate di Iguassù Le vacanze in Brasile sono proseguite a Cuiabà, nel mezzo del Pantanal, regione particolare e calda del Mato Grosso, la natura è l'opposto di Iguassù, il clima durante l'anno si suddivide in 2 stagioni. una stagione delle piogge, durante la quale è tutto allagato e in certe zone si va addirittura in giro in barca, e una stagione secca, quella in cui sono capitato, stagione dal clima aridissimo e dalla natura qui sì, è da dire, davvero pericolosa, caratterizzata dalla presenza di Puma e Anaconde, quali fauna comune del luogo, mentre nei fiumi della zona nuotano pirana, ed alligatori, cosa alla quale non si pensa o si fa finta di non fare caso quando si va giro in canoa (canoa, quelle con i remi monoposto o biposto) e quando andando a pescare, invece di trovarsi all'amo una trota, ci si trova attaccati pesci dalla bocca spaventosa, e si cerca di non fare avvicinare troppo all'amo alligatori minacciosi e più grossi di me. E certo trovare una tarantola enorme in stanza non è il massimo delle sorprese, ma agli abitanti del luogo pareva quasi normale. Lungo i piccoli fiumi quasi secchi della zona, durante una gita in canoa ho saputo anche che una guida del posto, che mai si era mossa dai suoi paesi nativi, sapeva cosa fosse una temperatura inferiore ai 30°, ed era quasi incredulo a sentire me che gli raccontavo che sulle Alpi di inverno si arriva tranquillamente a temperature di -20°, e sotto lo zero anche in pianura.

Gli alligatori nel Pantanal attraversano la
strada... E' casa loro...

Un esemplare non enorme delle centinaia di alligatori visti durante le vacanze in Brasile
Fra il Tropico del Capricorno e L'Equatore, più vicino a quest'ultimo, si trova una delle città più torride e a mio parere invivibili del Mondo: Manaus. E' una città che risente molto di influenze coloniali, influenze visibili nello stile "sfarzosamente" barocco del teatro del luogo, la cui acustica a parere degli autoctoni, sarebbe seconda solo alla Scala di Milano, forse qualcuno che ci crede fra di loro c'è anche. Ma ovviamente passare gran parte delle vacanze in Brasile a Manaus, con la sua temperatura media di oltre 40° e un'umidità che sembra palpabile non è davvero il massimo dello svago, soprattutto in considerazione del fatto che Manaus è immersa nella foresta Amazzonica, la più grande foresta del mondo ed il suo polmone, foresta esplorabile durante un tour organizzato dagli indigeni del luogo, loro non certo in aria di vacanze, che vivono della vendita di souvenir strappati alla natura. Durante un viaggio all'interno della foresta è possibile vedere piante da noi ovviamente impossibili da trovare. L'Amazzonia rappresenta il luogo dove sono concentrate più specie di flora e fauna del mondo ed è una vera risorsa per i produttori di profumi, gomme da masticare, legname e un pò tutto, infatti il diboscamento ogni giorno è più intenso, e non è certo facile dire che sarebbe opportuno porre fine al diboscamento dato che molto di ciò di cui viviamo viene direttamente dalla Foresta Amazzonica.
 Veduta della foresta amazzonica Le nostre vacanze in Brasile si sono concluse a Salvador de Bahia, tappa successiva delle fra le città, sicuramente la più bella di quelle da me visitate in Brasile (oltre a Rio de Janeiro anche San Paolo e Brasilia, dove si è fatto scalo aereo), una città che seppur appestata dalla miseria ha quel qualcosa in più di apportato dalla colonizzazione, il monastero Carmelitano in testa, simbolo della devozione e della fede di un popolo, e tutta la parte alta della città, raggiungibile con un ascensore che eleva ad 85 metri di quota sul livello del mare, quota dalla quale si può ammirare lo splendido porto della città e la prigione costruita su un'isola poco al largo del posto, efficiente grazie al fatto che quando la marea si alzava, (anche 10 - 15 metri di marea) i galeotti morivano soffocati, e il ricambio di carcerati oltre che d'acqua era garantito. Per vedere la vita vera che conduce un brasiliano "medio" bisogna andare nel quartiere della scuole, oltre che in quello del fornitissimo mercato, dove la loro vita di ogni giorno, diviene per noi europei motivo di riflessione e di analisi su come in questo paese, si riesca a vivere e ad essere contenti del poco che si ha, e a non ricercare assolutamente un miglioramento della propria condizione sociale, guardando alla vita con un affascinante accostamento di allegria e spirito di rassegnazione. Ma per un turista il Brasile è meta ideale di vacanze! 
Parte alta di Salvador de Bahia. Il Brasile in questi tempi è l'ideale per le proprie vacanze.
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