|
18 a giornata di serie a: esordisce Pato, con un 5 a 2 sul
Napoli segnano Ibrahimovic e Totti
La serie A torna dalle feste e regala subito spettacolo: Ibrahimovich trascina l’Inter, Totti spinge la Roma, il trio Kakà - Pato - Ronaldo (già soprannominato da alcuni Ka – Pa - Ro) fa sognare i tifosi milanisti e riporta il Milan alla vittoria a San Siro dopo un tabù che durava dallo scorso aprile; importanti le vittorie in ottica coppe europee per Udinese, Fiorentina e Sampdoria; in coda preoccupanti gli stop interni di Torino e Lazio.
Pronti, via: a Milano è di scena l’atteso esordio del 18enne Pato acquistato dal Milan per 22 milioni di €. Un investimento importante, che ieri nella partita dominata contro il Napoli ha dato i primi frutti: il “papero” (nomignolo del giovane attaccante), schierato fin dal 1’ con i connazionali Kakà e Ronaldo, ha positivamente impressionato, andando pure a segno. La partita, conclusasi sul 5-2 per i rossoneri, registra le marcature di Seedorf e degli altri due verde-oro Kakà e Ronaldo, autore di una doppietta. Per i napoletani, crollati nel secondo tempo, a segno il “Pampa” Sosa e Domizzi su calcio di rigore.
In vetta alla classifica, naturalmente, resta l’Inter: a Siena trascinati da un sontuoso Ibrahimovich, i nerazzurri battono 3-2 i padroni di casa. Vantaggio iniziale degli uomini di mancini, con l’attaccante svedese che trasforma il rigore (dubbio) procuratosi da Cruz; pareggio momentaneo dei senesi grazie ad un’autorete di Cordoba, poi riaccende i motori l’Inter con Cambiasso ed Ibra (rete spettacolare: tiro dai 25 metri nel sette). Accorcia le distanze il giovanissimo (classe ’90) italo – argentino Forestieri.
Tiene il passo della capolista, ma a debita distanza, la Roma: i giallorossi faticano contro l’Atalanta, ma alla fine, grazie a due magie di Totti (che bordata su punizione!) e Mancini, ribaltano l’iniziale vantaggio degli orobici di Ferriera Pinto. Da segnalare il ritorno degli ultras bergamaschi allo stadio: non nella curva chiusa dopo le intemperanze di Atalanta – Milan, ma in quella opposta, per dimostrare la loro umiltà e il loro attaccamento alla maglia.
Fuori, ormai, anche a detta di capitan Del Piero, dalla lotta scudetto la Juventus, che a Catania non va oltre l’uno a uno: i catanesi, imbattibili, o quasi, in casa, tengono testa alla squadra bianconera ed addirittura vanno in vantaggio con Spinesi, rete da annullare per fuorigioco, in realtà. A pareggiare i conti (in tutti i sensi) è Del Piero, che va a segno con un rigore molto discusso.
Zona Europa: ottima la vittoria dell’Udinese a Cagliari grazie al solito Quagliarella. Grazie a questo successo, i friulani avvicinano la Juve e compiono un passo ulteriore verso quel sogno chiamato Champions. Si ritrova la Fiorentina che torna al successo a Parma dopo un momento di crisi. Mutu apre e chiude il match, in mezzo il momentaneo, quanto inutile, gol di Coly per i parmensi.
Sempre in ottica coppe, importante il successo della Sampdoria contro il Palermo: un Cassano ispiratissimo (e molto vicino alla conquista della maglia della Nazionale) guida i blucerchiati al sesto tre a zero del loro Campionato. A segno, oltre al talento di Bari Vecchia, il bomber Bellucci (9 reti) e il centrocampista Sammarco.
Eccoci alla zona retrocessione: è crisi nera per la Lazio, sconfitta per due a uno in casa dal Genoa; i biancocelesti segnano con Mauri, poi vengono raggiunti e superati da uno straordinario Borriello: tante però le lamentele dovute ad un arbitraggio davvero scandaloso, specie in occasione del rigore assegnato, poi realizzato, al Genoa. Tonfo preoccupante anche per il Torino, battuto in casa dal rigenerato Livorno di Camolese: doppietta di Tavano per i toscani, rete del giovane mediano Bottone per i granata, in crisi di risultati; i tifosi esasperati criticano la società e l’allenatore.
Pareggio inutile quello tra Empoli e Reggina. Nel pantano del Castellani tutto si risolve in cinque minuti: Ceravolo per i calabresi e Saudati per i toscani chiudono in fretta la pratica, che poteva avere esito diverso, se lo stesso attaccante empolese non si fosse fatto respingere un secondo calcio di rigore assegnato alla sua squadra.
Riassumendo: un 2008 che inizia alla grande per Inter e Roma, avvio di anno in sordina per la Juve, senza esclusione di colpi la battaglia per l’Europa, dove si rilancia il Milan del trio carioca. In coda buio pesto a Cagliari, Roma (sponda Lazio) e Torino, scalano posizioni Genoa e Livorno, impantanati e preoccupati Siena, Empoli e Reggina.
Edoardo Cozza
|