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Inter vince il campionato e porta a casa il suo 16°
scudetto, Milan fuori dalla Champions League
Il Campionato si conclude: e, nell’ultima giornata, è
dovuto accadere tutto perché non accadesse nulla. Infatti, l’Inter prima era
e prima è rimasta, la Roma dietro era e dietro è rimasta, la Fiorentina
aveva guadagnato il 4° posto, ultimo utile alla qualificazione Champions, a
scapito del Milan, e lo ha mantenuto, Parma ed Empoli erano, insieme al
Livorno già retrocesso, virtualmente in B e in B, ma per davvero, sono
andate.

Iniziamo con dare il resoconto delle partite meno attese
(perché giocate da squadre che ormai non avevano nulla da chiedere), per poi
descrivere l’infinito ping-pong susseguitosi sui campi “caldi”: Siena – Palermo
2-2 (doppietta di Maccarone tra i toscani, Miccoli e Jankovic per i rosanero);
Lazio – Napoli 2-1 (Rocchi e Firmani per i padroni di casa, Domizzi per i
partenopei); Cagliari – Reggina 2-2 (Larrivey e Bianco per i sardi, doppio
Amoruso per gli amaranto); Atalanta – Genoa 2-0 (gran gol di Floccari e prima
rete in serie A per il 19enne Marconi); Sampdoria – Juventus 3-3 (Cassano,
Maggio, Montella per i blucerchiati, doppietta di Del Piero -quota 21 per lui,
che vince la classifica dei goleador- e Trezeguet per la Juve).
Come dicevamo, sugli altri campi si susseguono emozioni,
colpi di scena e sentimenti di gioia ed amarezza: analizziamoli attimo per
attimo.
Ore 15: comincia la giornata più lunga ed attesa: a Parma
qualche scaramuccia fuori dallo stadio, 2 poliziotti feriti in maniera lieve.
Nel settore ospiti del “Tardini” presente qualche centinaio di tifosi interisti.
Ore 15.08: la Roma, grazie ad un gol di Vucinic passa in
vantaggio a Catania: la Roma è, virtualmente, Campione d’Italia.
Ore 15.11: segna l’Empoli (che gioca contro il già
retrocesso Livorno) con Buscè: se finisse così, si salverebbe.
Ore 15.23: l’Udinese passa in vantaggio contro il Milan con
Mesto: per i rossoneri Champions sempre più lontana.
Ore 15.50: finiscono i primi tempi: al momento la Roma è
Campione, la Fiorentina in Champions, Parma e Catania in B.
Ore 16.04: inizia la ripresa e subito il Milan con Pato
pareggia: si spera ancora.
Ore 16.14: il Milan, grazie ad Inzaghi, raddoppia e passa
in vantaggio: Fiorentina scavalcata e Champions agguantata (virtualmente).
Ore 16.17: a Parma segna Ibrahimovich: esplode il popolo
nerazzurro, l’Inter torna in testa.
Ore 16.31: Osvaldo, con una gran rovesciata, porta avanti
la Fiorentina sul Torino: viola di nuovo in Champions, Milan in Uefa.
Ore 16.34: il “Genio” Ibra raddoppia: scudetto cucito ormai
sul petto dei nerazzurri. Intanto il Milan fa il 3-1 con “Pendolino” Cafu (alla
sua ultima apparizione con la maglia rossonera, così come Serginho).
Ore 16.41: il Catania pareggia i conti con la Roma e si
porta fuori dalla B: di Martinez il gol che salva i rosso azzurri e spegne ogni
speranza (seppur minima) di tricolore per i capitolini.
Ore 16.43: per il Milan segna un inutile 4-1 di Seedorf.
Ore 16.53: FINE DEI GIOCHI: INTER (MERITATAMENTE) CAMPIONE
D’ITALIA PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA, ROMA 2^. MILAN FUORI DALLA CHAMPIONS:
AI PRELIMINARI, CON LA JUVE, VA LA FIORENTINA. ROSSONERI IN UEFA CON UDINESE E
SAMPDORIA, INTERTOTO PER IL NAPOLI, SERIE B PER PARMA, EMPOLI E LIVORNO.
Giusto che l’Inter abbia vinto: nettamente la più forte,
nonostante qualche polemica arbitrale, è riuscita nei momenti difficili a non
perdere la testa della classifica, ora l’interrogativo: Mancini resta o va via?
Ci sarà tempo per discuterne. Applausi per Ibra, finalmente decisivo in un match
importante, applausi alla Roma da record, che non è bastata per tenere a bada lo
strapotere nerazzurro. Applausi alla Fiorentina: un mix di giovani ed esperti,
ben guidati da Prandelli, regala un sogno a tutta Firenze. Applausi a Del Piero:
21 gol e giocate da fuoriclasse: finalmente ha conquistato la maglia azzurra
giocando a calcio e non perché gli fosse dovuto.

Edoardo Cozza |