Lo sciopero degli studenti per protestare contro il Ministro
Giuseppe Fioroni
La riforma dell'Istruzione e gli esami di riparazione avversi agli studenti
Che l'istruzione in Italia non vada alla grande lo si č sempre saputo: la
scuola nel nostro paese č ritenuta ed č effettivamente sempre meno seria e meno
affidabile sia dal punto di vista dei professori sia dal punto di vista degli
studenti, sempre meno interessati e preparati per le materie che studiano. Per
ovviare a questa situazione a dir poco disastrosa in cui versa la scuola in
Italia, il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, ha pensato di introdurre
una riforma che sarebbe efficacie sin dall'anno prossimo, che fra altre
innovazioni atte a irrigidire un sistema scolastico ormai allo sfacelo, prevede
anche la reintroduzione dei cosiddetti esami di riparazione: gli studenti che
durante l'anno accumulino debiti in una o pių materie, saranno sottoposti ad un
esame il cui esito č fondamentale per determinare la bocciatura o la promozione
dell'anno precedente: chi non superasse l'esame di riparazione della materia per
la quale avesse contratto il debito, sarebbe costretto a ripetere l'anno, chi lo
superasse sarebbe regolarmente introdotto all'anno successivo senza debiti in
alcuna materia. Questa riforma della scuola e dell'istruzione andrebbe a
regolare un sistema, quello dei debiti, che nel corso degli ultimi anni si stava
rivelando del tutto inefficacie: spesso infatti molti studenti si portavano
avanti un debito con insufficienza grave in una materia per tutti gli anni del
liceo o della scuola superiore, e spesso andava a finire che uno studente
potesse uscire da un liceo classico senza sapere nulla di latino e di greco o
che uno studente del liceo scientifico si diplomasse con voti discreti senza
magari sapere nulla di matematica. Gli studenti ovviamente non sono affatto
d'accordo con questo genere di soluzione, che se applicata alla lettera andrebbe
a decimare il numero degli studenti apposto con gli anni e a vedere un
incremento esponenziale del numero dei bocciati. Gli studenti inoltre ritengono
che molti insegnanti in Italia diano voti in base alla simpatia per i propri
allievi, cosė si troverebbero bocciati molti allievi per il solo fatto di essere
magari visti male da insegnanti di materie secondarie. Cosė gli studenti di
tutta Italia stanno organizzando uno sciopero generale studentesco indetto per
il 12 ottobre 2007, a Roma, davanti al Ministero dell'Istruzione per protestare
contro un provvedimento ritenuto inidoneo e inefficacie a sanare tutti i
problemi che gravano sulla malsana scuola italiana.

Il Ministero dell'Istruzione
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