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Riprende il campionato di calcio di Serie A

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Il campionato di serie A

 

Dopo 17 giornate, la serie A prevede la consueta sosta per le festività natalizie; si riprenderà il 12 e 13 gennaio, con la penultima giornata del girone d’andata.In attesa di un calcio-mercato invernale che regalerà, presumibilmente, poche sorprese (primi acquisti per il Genoa che prende Criscito e Olivera dalla Juve), il primo scorcio di stagione offre tanti spunti interessanti: l’Inter, campione d’inverno, è già protagonista di una importante fuga; dietro Roma e Juventus, rispettivamente a meno 7 e meno 8, cercano di tenere testa alla capolista, seguite da un gruppetto di compagini che cerca i piazzamenti che garantiscono l’accesso alle Coppe europee. Come sempre combattuta e affollata la lotta per la salvezza.Partiamo dalla capolista: la vittoria nel derby prenatalizio col Milan ha sancito, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che è l’Inter la squadra da battere. Numeri impressionanti per i nerazzurri: 13 vittorie e 4 pareggi, migliore attacco e migliore difesa; numeri ancora più importanti alla luce dei tanti infortuni che hanno minato la rosa a disposizione di Mancini: giocatori come Vieira, Figo, Stankovic sono stati ben rimpiazzati da “seconde linee” come Pelè, Jimenez e Cesar.Un capitolo a parte meritano le 10 reti messe a segno da Cruz (ricordate il cannoniere di riserva? Ecco, segna pure da titolare) e le 9, impreziosite da assist e giocate da fuoriclasse, realizzate da Ibrahimovich, sempre più simbolo di un’Inter finalmente vincente.Alle spalle del carro armato nerazzuro, a sette punti, troviamo la Roma: squadra bella, anche quando gioca senza capitan Totti, ma poco concreta e poco cattiva: tante, troppe le rimonte subite dai giallorossi di Spalletti, soprattutto nelle partita contro le piccole; rimonte come quelle subite a Empoli o Livorno, ad esempio, indicano che bisogna fare di più per impensierire l’Inter.Sorprendente, per certi versi, il terzo posto della “strana” neopromossa Juventus:  non poche le difficoltà che attendevano i bianconeri al ritorno nella massima serie, ma, nonostante la rosa non molto ampia e le delusioni dei colpi (o bidoni?) di mercato (vedi Tiago, Almiron), gli uomini di Ranieri, grazie a tanta corsa, tanto cuore e ai 13 goal del capocannoniere Trezeguet, hanno ottenuto punti importanti e si sono issati in zona Coppa Campioni: per lo scudetto è presto, per l’Europa che conta, forse, no.Dietro queste tre squadre un gruppetto di squadre che giocano un calcio divertente e, almeno finora, fruttifero, si contendono il 4° posto (garantisce l’accesso ai preliminari di Champions, giova ricordarlo) e i piazzamenti in Uefa: al momento è l’Udinese, trascinata dalle reti, come sempre spettacolari, di Quagliarella e dalle giocate del funambolo della Nazionale Totò Di Natale, a occupare l’ultima piazza che offre il pass per il preliminare di Champions, peraltro già ottenuto dai bianconeri friulani due anni fa. A seguire la Fiorentina: squadra giovane e che mostra un bel gioco, ma un po’d’immaturità e i problemi familiari di mister Prandelli (ha perso la moglie), hanno un po’ frenato la corsa dei viola, che, comunque, hanno le carte in regola per rilanciarsi alla grande. Nel gruppetto di metà classifica troviamo anche Palermo (lo strepitoso Amauri è richiesto da mezzo mondo, ma non dimentichiamo Miccoli), Napoli (squadra indecifrabile, potrebbe ambire a qualcosa di meglio) e Atalanta (l’allenatore Del Neri ha ritrovato quella dimensione stile Chievo che lo aveva consacrato). Staccate, ma di poco, la Sampdoria di Cassano (ancora fragile psicologicamente, ma le giocate che offre fanno riflettere: chissà sia tornato il genietto?)  e il Catania, finora autore di un campionato ben al di sopra di ogni aspettativa (occhi a Martinez, talento puro, vera sorpresa del torneo).Il Milan arranca: certo, ha 3 partite in meno, è campione del mondo, ha un Kakà pluripremiato in squadra, ma il distacco dalla vetta (anche se dovesse ottenere tre vittorie nei recuperi) è già abbondante. In attesa di vedere all’opera Pato, obiettivo minimo (ma anche massimo) per il Milan resta la quarta piazza.Serrata la lotta salvezza: se il Genoa sembra navigare un po’ più tranquillo, dai 18 punti di Parma e Lazio (il Milan ha 3 partite in meno), nessuno può abbassare la guardia.Gli emiliani si sono ripresi dopo un avvio tormentato, i biancocelesti capitolini pagano le fatiche dovute all’impegno in Coppa Campioni e un mercato fallimentare.Dal Torino ci si aspettava di più, visti gli ottimi colpi di mercato compiuti dal presidente Cairo questa estate, stupisce la rimonta che il Livorno, partito malissimo, ha compiuto dopo il cambio di panchina tra Nando Orsi e Giancarlo Camolese. Eccoci alla zona calda: Empoli e Siena, nonostante i cambi di allenatore (via Cagni e Mandorlini, al loro posto Malesani e Beretta) non hanno sortito effetti importanti, Reggina e Cagliari (anche qui cambiati i mister, in Sardegna addirittura siamo al terzo tecnico), sembrano seriamente candidate a salutare la massima serie. Tirando le somme: sarà dura agguantare l’Inter in testa; la Roma e, se dovesse reggere lo stesso passo fino alla fine, anche la Juventus non avranno difficoltà a conquistare l’accesso in Coppa Campioni; sarà bagarre vera per il 4° posto tra Udinese, Palermo, Milan e Fiorentina; la lotta Uefa sarà altrettanto appassionante; in coda ormai con un piede nel fosso Reggina e Cagliari, le altre dovranno sudare parecchio per rimanere in serie A.

Edoardo Cozza