Tutto per la seconda prova della maturità
Ecco delle valide risorse per la seconda prova del liceo classico e
scientifico: le versioni di seconda prova assegnate gli scorsi anni alla
maturità classica e tantissimi compiti di matematica degli scorsi anni:
Le
seconde prove assegnate alla Maturità Scientifica
Versione
e traduzione seconda prova di Greco di Luciano assegnata alla Maturità del 2008
Versione
e traduzione seconda prova di Latino di Seneca assegnata alla Maturità del 2007
Versione
e traduzione seconda prova di Latino di Tacito assegnata alla Maturità del 2005
Versione
e traduzione seconda prova di Greco di Plutarco assegnata alla Maturità 2006
Versione
e traduzione seconda prova di Greco di Platone assegnata alla Maturità 2004
Ecco per voi inoltre le soluzioni degli esercizi più
difficili della seconda prova di matematica assegnata nel 2008 nei licei
scientifici e la traduzione della versione di Luciano dal titolo un codice
etico per lo storico.
MATEMATICA
Soluzione seconda prova matematica:
ESERCIZIO 5:
p(0)=0 d=0
p’(0)=0 3ax2+2bx+c=0 c=0
p(1)=0 a+b+c+d=0
l’integrale deve essere [ax4/4+bx3/3+cx2/2+dx]
calcolato tra 1 e 0
che da a/4+b/3+c/2+d=1/12
queste 4 cose messe a sistema danno
a=-1 b=1 c=0 d=0
quindi il polinomio p(x)=-x3+x2
.
ESERCIZIO 6:
per essere in progressione aritmetica deve verificarsi:
(n!)/(2!(n-2)!)-(n!)/(1!(n-1)!)=(n!) /(3!(n-3)!)-(n!)/(2!(n-2)!)
semplificando:(n(n- 1))/2-n=(n(n-1)(n-2))/6-(n(n-1))/2
l’equazione diventa
n^3-9n^2+14n=0
che da 3 soluzioni: n=0 non accettabile, n=7 e n=2
La Versione di Greco del Liceo Classico è di Luciano e si
intitola "Un codice Etico per lo Stoico": ecco la traduzione:
Così dunque deve essere per me lo storico: impavido,
incorruttibile, libero, amoci della franchezza e della verità, e come dice il
cominco, capace di chiamare i fichi, fichi, e la barca, barca, di non
risparmiare o concedere nulla per odio o per amicizia; non deve avere riguardo,
pietà, vergogna, o paura;sia un giudice imparziale, benevolo verso tutti ma non
al punto di concedere a nessuno più di quel che gli è dovuto; nelle proprie
opere deve essere straniero, senza patria, indipendente da ogni potere, uno ch
enon calcola che cosa ne penserà l'uno o l'altro ma che racconta i fatti così
come sono accaduti.Tucidide per esempio stabilì con precisione queste norme e
distinse pregi e difetti dello storico, vedendo che Erodoto era oggetto di
grandissima ammirazione tanto che i suoi libri erano chiamati con il nome delle
Muse; egli infatti dice che le sue storie sono un possesso per l'eternità più
che un'opera che possa piacere per il presente e non si basa su racconti
fantastici ma consegna ai posteri la verità sull'accaduto; introduce anche il
concetto di utilità e di quello che una persona assennata potrebbe immaginare
sia il fine della storia: cioè che, se capitassero ancora fatti simili a quelli
passati, gli uomini, dice Tucidide, guardando alle cose scritte un tempo,
possano servirsene per affrontare la situazione del momento.
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