Proteste contro i tagli universitari, la soluzione non si trova

La protesta degli studenti palermitani, dopo le manifestazioni di ieri, torna per strada. Gli studenti continuano a far sentire la loro voce e salgono sul tetto di San Marco a Venezia e sulla statua della Libertà a Palermo. Non si ferma l’ondata di violenze e proteste che sta invadendo tutta Italia: dopo Milano, che ha visto una vera e propria guerriglia urbana tra studenti universitari e forze dell’ordine, la protesta contro la riforma Gelmini non si ferma. Il motivo? La nuova riforma dell’istruzione, proposta dal ministro Gelmini. In tutta Italia la situazione è da troppo tempo critica, e tutti gli studenti si stanno facendo sentire. Concorsi truccati, favoreggiamenti e tanto altro; mentre l’Italia è spaccata in due, non si pensa a risolvere i veri problemi dell’istruzione nel 2011.

A farne le spese saranno sicuramente i più giovani, i nuovi ragazzi che quest’anno usciranno dalla scuola superiore, e dovranno affrontare il mondo universitario. Il mondo dei ragazzi universitari si sta movimentando in ogni parte d’Italia: dopo le proteste di Milano sono passati i disordini a Pisa, dove quattro studenti sono finiti al pronto soccorso per contusioni. A Roma la situazione è precipitata da due giorni: ieri i ragazzi dell’università di medicina e chirurgia hanno occupato una delle strutture universitarie dove fanno lezione gli studenti. L’obiettivo? Fermare la riforma, prima che sia troppo tardi.

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